Video Lezione – La storia di Narasimha

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Cari allievi, oggi desidero condividere con tutti voi la video Lezione sulla storia epica di Narasimha, il Dio Leone. Guarda il video ripreso durante la sessione della Classe di Yoga del Respiro ed apprendi con divertimento la morale che in ogni storia della Sri Bhagavatam Gita offre in tutti i suoi canti epici. Spero con questa video Lezione di crearti l’appetito per altre mini-storie che ti potranno sicuramente aiutare nel tuo percorso di piccolo, piccola yogi. Con affetto il tuo Istruttore di Yoga del Respiro Davide Russo Diesi.

Guarda ora la Video-Lezione: La storia di Narasimha, Dio Leone.

Alcune immagini significative di questa meravigliosa storia:

Tramite un suo precedente Avatar, Varaha, Viṣṇu aveva ucciso il demone Hyranyaksha. Il fratello di questi, Hiranyakashipu, ebbe quindi in odio Sri Viṣṇu ed i suoi seguaci e decise di combatterlo. Celebrò una cerimonia per Brahma e affrontò una dura penitenza, al termine della quale Brahma, compiaciuto dal suo gesto, si offrì di esaudire un suo desiderio; non potendo chiedere l’immortalità, chiese di non morire né in terra né in cielo, né nel fuoco né nell’acqua, né di giorno né di notte, né in un palazzo, né fuori, né per mano di uomo, né di animale, né di Dio, né ad opera di ogni essere vivente o inanimato. Con il potere derivante da questo desiderio potè quindi partire per la sua guerra contro Viṣṇu e i suoi seguaci.

A sua insaputa, però, il divino saggio Narada parlò della grandezza di Viṣṇu al figlio di Hiranyakashipu, Prahlada, iniziandolo al Mantra Om Namo Narayanaya mentre questi era ancora nel grembo materno e così Prahlada nacque già ardente devoto di Viṣṇu. Il Re Hiranyakashipu non riuscì a convincere suo figlio ad unirsi a lui nella lotta contro Viṣṇu e cercò quindi di ucciderlo, ma il fanciullo era protetto dal Dio e egli non riuscì a toccarlo. Alla richiesta di riconoscere il padre come Signore dell’Universo, Prahlada rispose che questo titolo spettava solo a Viṣṇu, essendo Egli onnipresente. Allora Hiranyakashipu indicò una colonna e chiese se Viṣṇu fosse lì. Prahlada rispose “C’era, c’è e ci sarà“. Hiranyakashipu, infuriato, distrusse la colonna e da essa comparve Viṣṇu nelle sembianze di Narasimha (un Dio metà uomo e metà Leone).

Hiranyakashipu non può essere ucciso da un uomo, da un animale o da un Dio, ma Narasimha è qualcosa di diverso: è Dio incarnato in una creatura in parte umana, in parte animale. Per sconfiggerlo appare a Hiranyakashipu al tramonto (quando non è giorno, né notte), sulla soglia del palazzo (né dentro, né fuori), solleva il demone (né in terra, né in cielo) e con i suoi artigli (né viventi, né inanimati) lo smembra.

Dopo aver ucciso Hiranyakashipu, Narasimha non riuscì più a contenere la sua furia animalesca. Secondo lo Shiva Purana, Narasimha fu placato da Sri Shiva, ma nel Bhagavata Purana si dice che nessuno dei semidei presenti fosse in grado di fermarlo, finché, su richiesta di Narada, Prahlada fu portato al suo cospetto e Narasimha finalmente si placò alle preghiere del suo piccolo devoto.

Articolo redatto da: Swami Amrirananda Davide Russo Diesi | Certified Yoga Teacher RYT-500 Yoga Alliance USA – Yogasthali Yoga Society, INDIA.

 

Istruttore Yoga Davide Russo Diesi

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